Luigi Zuppetta è nato a Castelnuovo della Daunia il 20 giugno 1810 da Giovanni Zuppetta e Giovanna Paolucci.
Castelnuovo della Daunia è un paesino di 1.500 apitanti, in provincia di Foggia, famoso per le sue terme
A questo eminente penalista è intitolata, a Portici, l’omonima strada che unisce via Salvatore Pagliano con via VI Novembre.
Ma chi era Zuppetta? Laureatosi in Giurisprudenza, si affermò ben presto come un valente giurista, tanto considerato da essere eletto alla Camera il 18 aprile del 1848, ramo del Parlamento istituito dal Re delle Due Sicilie Ferdinando II in seguito alla Costituzione concessa il 10 febbraio dello stesso anno.
Il 15 maggio, però, partecipò con altri deputati al fallito tentativo di rovesciare la monarchia e per questo motivo dovette scappare prima a Roma e poi a Malta.
Cinque anni dopo, il 20 agosto 1853, fu condannato a morte in contumacia.
Il 27 settembre 1860 fondò a Napoli l’Associazione Nazionale Unitaria, di ispirazione mazziniana, che aveva come obiettivo l’Unità d’Italia con Roma capitale, secondo il programma di Giuseppe Garibaldi di cui era amico. Il 27 gennaio dell’anno successivo fu eletto nel primo Parlamento italiano alla Camera dei Deputati e otto mesi dopo, il 1 ottobre 1861, fondò e diresse a Napoli il giornale “Il Plebiscito”. Tra le sue opere ci sono il “Corso completo di legislazione penale comparata”, la “Metafisica della scienza delle leggi penali”, il “Codice penale sammarinese”, che scrisse durante il periodo in cui era giudice d’appello e docente nella piccola Repubblica di San Marino.
Morì a Portici, in provincia di Napoli, l’8 maggio 1889. «Alle ore quattro e quindici del mattino, nella sua casa in via Parrocchia 5, all’età di settantanove anni è morto Luigi Zuppetta, celibe, professore di diritto penale», come è riportato nell’atto 121 dello stesso Comune.
