
Il convento con l'annessa Chiesa di S. Antonio è l'edificio religioso più antico di Portici. Costruito nella seconda metà del secolo XIV, per volontà del nobile napoletano Gualtiero Galeota che lo dedicò a San Francesco, a partire dal '700 ha assunto una grande importanza per la vicinanza con la reggia voluta da re Carlo III come residenza estiva della corte borbonica.

Su corso Garibaldi di fronte Via Diaza, una volta c'era Villa Buono, fatto costruire intorno al 1748 dal principe della Riccia Bartolomeo di Capua. La fabbrica è opera di uno dei più importanti architetti del periodo, Domenico Antonio Vaccaro. L'edificio originale venne rimaneggiato da Gaetano Genovese nell'Ottocento e subì, in seguito, molti danni durante la seconda guerra mondiale. Della struttura originaria sopravvive la bella esedra, la cui funzione era ospitare la servitù e la piccola ma preziosa cappella gentilizia, del 1769. La distruzione dell'antica villa si rese necessaria all'epoca dell'apertura di Via Diaz, adducendo che l'edificio era pericolante a seguito di un banale crollo di cornicione dovuto alle infiltrazioni dell'acqua piovana.

Villa Menna, costruita nel 1742 dall'architetto Maurizio Anaclerio (o Muzio Nauclerio), sui resti di preesistenti edifici seriamente danneggiati dall'eruzione del Vesuvio del 1631. La facciata venne rifatta interamente nell'Ottocento











