Antonio CantalamessaIl 23 ottobre 1940, in una fresca giornata autunnale, nasce Antonio Nicola Cantalamessa a Sulmona, nel cuore dell’Abruzzo. Ma è nella Portici del dopoguerra che si costruisce come uomo: qui risiede, cresce e matura. La curiosità intellettuale lo porta a studiare Scienze Politiche, laureandosi con dedizione, mentre gli anni '75 segnano l'inizio della sua carriera di giornalista pubblicista. È questo il terreno da cui germoglia la sua voce, vissuta, vicina alla gente.

Impegno pubblico sotto il Vesuvio

Lo spirito civico di Antonio si esprime in politica, spinto da un forte senso di responsabilità verso la comunità. Dal 1965 al 1975 è consigliere comunale a Portici, dove inizia a farsi conoscere per serietà e passione, ricoprendo poi anche da 1975 a 1980 il ruolo di consigliere comunale a Napoli.

Nel 1972 entra nel mondo assicurativo: lavora prima con Alleanza Assicurazioni e dal 1972 al 2000 diventa agente generale a Portici per Milano Assicurazioni. Competente e affidabile, si innesta nel tessuto imprenditoriale locale con responsabilità e serietà.

Tra regionale ed europeo

La sua passione politica lo porta più in alto: consigliere regionale della Campania, con un ruolo di primo piano in particolare sulla sanità, arrivando a presiedere la Commissione Sanità tra 1995 e 2000. Una sfida cruciale in un territorio che chiedeva cura e attenzione.

Il prestigio cresce ancora: diventa parlamentare europeo nella VI legislatura (1984–1989), entrando a far parte della Commissione sanità e della delegazione per i rapporti con la Repubblica Popolare Cinese. Un ruolo internazionale che dava voce agli abitanti della nostra zona sul palco europeo.

Giornalista e professionista

Oltre alla politica, svolge con onore la professione di giornalista pubblicista, autentico ponte tra la comunità e l’informazione. Unisce competenza tecnica con stile espressivo, capace di raccontare storie, drammi e speranze di chi vive sotto il Vesuvio.

Ruoli negli Enti previdenziali

Nel 2008, Antonio viene chiamato a guidare Equitalia Polis – la società regionale per la riscossione tributi – e siede anche nel Consiglio di Amministrazione dell’INPS. Una missione complicata, in un’Italia che cambiava, con lui nel cuore della macchina amministrativa.

Fine di un percorso

Il 30 maggio 2017 Napoli perde una figura di punta della destra moderata: muore Antonio Cantalamessa, e Portici si ferma. I funerali si tengono nella chiesa di San Ciro: commozione e partecipazione raccontano quanto fosse stimato.

L’eredità umana e politica resta viva nelle parole del figlio Gianluca: “Mi ha lasciato un grande insegnamento: … capii cosa significa essere un uomo, che cosa sono i valori”.

Ecco Antonio: l’uomo che mise cuore e testa al servizio della comunità. Un consigliere instancabile, un assessore attento, un europarlamentare capace. Un giornalista capace di ascoltare e raccontare. Un dirigente previdenziale dalle mani pulite. Un padre di famiglia, cittadino prima ancora che politico.

Portici e la Campania hanno perso uno dei loro figli migliori. Ma la sua storia – fatta di onore, lavoro, passione – continua a ispirare. E per chi crede nel bene comune, nel sacrificio silenzioso, Antonio Nicola Cantalamessa è un esempio luminoso, una pagina da rialzare nel libro della nostra memoria.