Nicola NocerinoNicola Nocerino nacque a Portici il 27 marzo 1735 da Giovanni Giacomo Nocerino ed Elisabetta Scognamiglio. Si votò alla vita ecclesiastica, venendo ordinato sacerdote. La sua carriera all'interno della Chiesa fu di grande responsabilità. Nel 1775 venne nominato Vicario Economo. Successivamente divenne l'ottavo Parroco della Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, il cuore spirituale del nostro casale di Portici. Mantenendo questo ruolo di guida spirituale fino alla sua morte, fu un vero benefattore della comunità.

"La Real Villa di Portici Illustrata": Il Tesoro Storico

La sua vera grandezza risiede nella sua passione per la storia e la cultura locale. Don Nicola Nocerino è universalmente riconosciuto come il primo storico di Portici.

La sua opera fondamentale è "La Real villa di Portici illustrata", pubblicata a Napoli nel 1787.

Questo libro è una miniera d'oro per chiunque voglia studiare Portici nel Settecento. Il Nocerino non si limitò a trascrivere dati, ma descrisse con dovizia di particolari la Reggia di Portici, le Ville Vesuviane (il famoso Miglio d'Oro), le sorgenti d'acqua (come la Fonte del Duca di Bagnara) e l'evoluzione urbanistica della città.

Il Nocerino consultò antichi autori e documenti, riuscendo a segnalare, per esempio, il punto in cui il fiume vesuviano sotterraneo passava sotto Palazzo Consiglio al Granatello. Questo dimostra la precisione e il rigore delle sue ricerche nel ricostruire la Topografia antica

Ancora oggi, la sua opera è una fonte imprescindibile e viene conservata in importanti biblioteche, inclusa la Biblioteca di Agraria nella Reggia di Portici.

Il Cronista degli Eventi del 1799

La vita di Don Nicola Nocerino si concluse in un momento drammatico della storia napoletana: la caduta della Repubblica Partenopea.

Egli fu testimone oculare e cronista dei sanguinosi eventi di Portici del giugno 1799, quando la città fu teatro di violenti scontri tra i sanfedisti (fedeli ai Borbone) e i giacobini (repubblicani).

Nel suo manoscritto (parte del suo registro parrocchiale), Don Nicola descrisse con parole cariche di dolore e paura:

"Anno Domini 1799 alli 14 giugno due soldati uccisi, uno avanti questa mia casa alla Croce ed un altro in mezzo a Portici... così due altri soldati uccisi nella piazza di Portici altri uccisi alla Marina altri uccisi avanti al quartiere a S. Antonio... Ho scritto i morti all'infretta ed alla rinfusa per non avere nè forza, nè spirito, nè tempo, tante erano le fatiche ed il timore, essendosi combattuto in questa nostra piazza a maniera di guerra irregolare."

Il suo è un documento storico di immenso valore, che ci restituisce il dramma vissuto da Portici in quei giorni, visto con gli occhi di un parroco spaventato ma devoto al suo dovere di cronista.

Morì di lì a poco, il 21 novembre 1799, lasciando una traccia indelebile non solo come uomo di fede, ma come custode della memoria della sua amata Portici. ’Nu tesoro di sapere e di cuore, e chi s’‘o scorda!