marcello candiaMarcello Candia è nato il 27 luglio 1916 a Portici, figlio di Camillo e Luigia (Bice) Mussato.

La famiglia si era trasferita a Portici da Milano per motivi di lavoro, e Marcello è stato il terzo di cinque figli, uniti in una bella e affiatata famiglia. Suo padre Camillo era il fondatore della "Fabbrica italiana di acido carbonico dottor Candia & C." con sede a Milano, un uomo devoto al lavoro e alla famiglia. Sua madre Bice, una donna colta e di grandi qualità umane, era altrettanto dedicata alla famiglia, ma anche attenta alle necessità dei più poveri attraverso l'Opera San Vincenzo.

Marcello ha trascorso la sua infanzia in un ambiente sereno e laborioso, mostrando fin da giovane una forte fede e una passione per il prossimo, influenzato profondamente dall'esempio e dall'insegnamento della madre, la cui perdita nel 1933, quando aveva solo diciassette anni, segna profondamente Marcello, causandogli dolore e lasciando un'impronta indelebile nella sua vita.

Dopo un periodo di apprendistato lavorativo con il padre, Marcello ha conseguito il dottorato in chimica nel 1939 e si è laureato anche in scienze biologiche e farmacia nel 1943. Ha iniziato a lavorare nell'azienda di famiglia, ma ha continuato a sentire una forte vocazione verso la carità e l'assistenza ai più bisognosi.

Durante la seconda guerra mondiale, Marcello è stato chiamato alle armi come chimico esplosivista, ma ha anche collaborato con reti clandestine per salvare gli ebrei e i perseguitati politici. Dopo la guerra, si è dedicato alla cura dei deportati che tornavano in treno dalla Germania.

La sua vera missione è però iniziata in Brasile, dove ha costruito un ospedale a Macapà con i proventi della vendita della sua azienda nel 1961. Marcello ha lavorato instancabilmente per realizzare il suo sogno di fornire cure mediche e assistenza ai più poveri, creando un'opera che ha segnato profondamente la comunità locale.

Oltre all'ospedale, Marcello ha fondato numerosi centri sociali e istituzioni per aiutare i più bisognosi, dimostrando un impegno costante e una grande generosità. Nonostante le sfide e le difficoltà incontrate lungo il cammino, Marcello ha continuato a perseverare nella sua missione di amore e solidarietà.

Il suo lavoro è stato riconosciuto e apprezzato, tanto che nel 1982 ha ricevuto il premio Feltrinelli dall'Accademia Nazionale dei Lincei per le sue straordinarie imprese di alto valore morale ed umanitario. Marcello ha continuato a dedicare la sua vita al servizio degli altri fino alla sua morte nel 1983, lasciando un'impronta indelebile nel cuore di coloro che ha aiutato e ispirato.

Il suo percorso verso la santità è stato avviato con il processo di canonizzazione nel 1991 e nel 2014 è stato dichiarato Venerabile dalla Chiesa cattolica, riconoscendo la sua vita esemplare e il suo impegno straordinario per il bene degli altri. Per la Fondazione Candia, i veri miracoli di Marcello sono rappresentati dalle opere di solidarietà e amore che ha realizzato, incarnando il messaggio evangelico di sacrificio e compassione per i più deboli.