Gennaro De Stefano è nato a Portici il 24 maggio 1951. Avezzanese di adozione, per 40 anni ha vissuto ad Avezzano, che era solito definire «…uno strano paese, di frontiera, abitato da pionieri e figli di gente avventurosa». La sua famiglia ha avuto un ruolo significativo nella ricostruzione della città marsicana dopo il terremoto del 1915, con il nonno e il padre impegnati nel settore edile. Negli anni quaranta, l'azienda di famiglia ha contribuito alla costruzione della nuova cattedrale, mentre negli anni sessanta ha realizzato uffici pubblici e ville private in stile tardo Liberty.
Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico "Alessandro Torlonia", ha iniziato a coltivare la passione per il giornalismo attraverso l'attività di freelance. Cronista di razza, dal 1975 al 1980, ha lavorato scrivendo su L’Unità, e successivamente per altre riviste come Vario, Visto, Gente e Oggi, collaborando con figure di spicco come Pino Aprile e Paolo Occhipinti.
Ha seguito da vicino numerosi casi di cronaca nera italiani, dall'episodio di Pietro Pacciani al mostro di Foligno, dalla cattura di Bernardo Provenzano al delitto di Cogne, dedicandovi anche un libro intervista intitolato "La verità", scritto insieme ad Annamaria Franzoni, condannata per infanticidio.
Nel 1992, mentre indagava sul delitto di Balsorano per il settimanale Visto, è stato coinvolto in un clamoroso caso di malagiustizia. Convinto dell'innocenza di Michele Perruzza, ha difeso il principale imputato nei suoi articoli, ma è stato incastrato da un poliziotto corrotto che ha piazzato droga nella sua auto come vendetta. Dopo 57 giorni in carcere, la verità è emersa, è stato scagionato e prosciolto dall’accusa, mentre il poliziotto è stato condannato per abuso di potere e altri reati.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto il Premiolino nel 1998, uno dei premi giornalistici più prestigiosi in Italia. Dopo essere stato iscritto come giornalista pubblicista per anni, è diventato professionista nel 2004
Ammalatosi di cancro, è stato costretto a dimettersi dal lavoro a causa delle sue precarie condizioni di salute.
Scrittore, autore di romanzi, nell’aprile del 2008, presso la Aliberti Editore di Reggio Emilia, ha pubblicato L’Uomo di Cogne. Un libro intervista con Annamaria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele Lorenzi ucciso nella villetta degli orrori. che racconta i retroscena inediti dell’indagine sul delitto che più ha sconvolto l’opinione pubblica negli ultimi vent’anni.
Presso la stessa casa editrice, postuma, è stata pubblicata anche la sua autobiografia, dal titolo Un giornalista scomodo, l’autobiografia di uno dei più grandi cronisti dei nostri tempi.
Il giornalista Gennaro De Stefano, battuto dall’indomabile male, all’età di 56 anni, si è spento nella sua abitazione a Portici, l’1 maggio 2008.
Il suo lavoro e la sua storia sono stati raccontati anche nel documentario "I mostri di Balsorano", trasmesso anni dopo da Rai 3.
