Aristide De Lorenzo, noto affettuosamente come Dino, nasce a Portici il 2 ottobre 1933. Fin da giovane dimostrò subito curiosità e capacità comunicativa. Dopo gli studi classici, intraprese la carriera giornalistica iscrivendosi all’Ordine dei Giornalisti della Campania il 1° luglio 1962, dopo aver svolto un ruolo iniziale presso l’Agenzia Giornalistica Italia (AGI)
📰 Il grande salto al Il Mattino
Il 1° gennaio 1977, Dino entrò nel prestigioso quotidiano Il Mattino di Napoli. Nel corso di quasi vent’anni (fino al 31 gennaio 1995), divenne figura di punta nella sezione economica della redazione, un ruolo chiave in anni di grande fermento industriale per la Campania e l’Italia
🌐 Inviato speciale tra continenti
Come inviato de Il Mattino, viaggiò in Cina, in vari paesi africani e negli Stati Uniti. La sua narrazione riportava con chiarezza l’evoluzione di paesi in trasformazione, mantenendo sempre l’attenzione sull’impatto umano delle vicende internazionali
🌍 Il riconoscimento internazionale
Nel 1976, l’allora presidente statunitense Gerald Ford lo seleziona tra i 100 inviati internazionali più importanti, concedendogli un viaggio coast‑to‑coast negli USA, per coglierne l’anima e raccontarla ai lettori italiani. Un riconoscimento prestigioso che attesta la qualità del suo lavoro e la stima professionale raggiunta.
🏛️ Il volto economico del territorio
In qualità di capo della sezione Economia de Il Mattino, segue con passione e competenza vicende di grande importanza locale, come gli eventi riguardanti l’Alfasud di Pomigliano D’Arco. I suoi articoli erano letti con interesse da operatori, cittadini e addetti ai lavori per la loro chiarezza e profondità.
🤝 Uomo di cuore e mentore
Più che un professionista, Dino resta nella memoria come una persona di grande umanità, sempre pronta a sostenere i colleghi più giovani, a dare consigli, a condividere un sapere fatto di esperienza, onestà intellettuale e sensibilità.
🔚 Ritiro e ultimo saluto
Negli ultimi anni di vita, Dino visse lontano dai riflettori, ritirato per motivi di salute. Morì a Napoli, all’età di 86 anni, il 6 gennaio 2019, lasciando la moglie Maria Rosaria Natale e cinque figli — tra cui Ettore, giornalista Rai.
Portici è orgogliosa di aver visto crescere un uomo di così raffinata sensibilità. Dino era la quintessenza del porticese “aperto al mondo”: legato al territorio, ma con uno sguardo vigile sulle trasformazioni, un ponte tra la dimensione locale e la scena internazionale. Il suo lavoro resta esempio di giornalismo limpido, attento e rispettoso delle persone.
